Eliminati i voucher per il lavoro accessorio

 

Dal 17 marzo 2017 non sono più acquistabili i voucher per lavoro accessorio.

E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (n. 64 del 17/03/2017) il decreto legge n. 25 del 17 marzo 2017 che abroga la disciplina del lavoro accessorio. Il decreto legge prevede comunque una disciplina transitoria in base alla quale potranno essere utilizzati, con le vecchie regole ed entro il 31 dicembre 2017, i voucher già acquistati.

Fino al 31 dicembre 2017 saranno utilizzabili i voucher già acquistati al 17 marzo 2017 (data di entrata in vigore del D.L. n. 25 del 2017). Per tutti questi voucher resta in vigore la disciplina che riguarda gli obblighi, posti in capo al committente, di attivazione dei buoni lavoro e comunicazione preventiva delle prestazioni (in caso di committente imprenditore o professionista).

In particolare, il committente che intende fruire delle prestazioni di lavoro accessorio rimane obbligato a:

  • verificare il rispetto del limite economico da parte del prestatore;
  • attivare i voucher acquistati abbinandoli al codice fiscale del prestatore con riferimento ad un arco temporale di utilizzo non superiore a 30 giorni;
  • comunicare, con almeno 60 minuti di anticipo, l’impiego del lavoratore all’Ispettorato Nazionale del lavoro;
  • o qualora si tratti di committente imprenditore o professionista, oltre ai dati anagrafici del lavoratore anche il luogo di lavoro e il giorno e l’ora di inizio e di fine della prestazione lavorativa;
  • o qualora si tratti di committente imprenditore agricolo, va comunicato l’arco temporale di fruizione, che non deve essere superiore a 3 giorni; 
  • La comunicazione può essere effettuata a mezzo posta elettronica o sms.

Il decreto contempla anche l’integrale reintroduzione della responsabilità solidale del committente con l’appaltatore nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, al fine di garantire una miglior tutela in favore dei lavoratori impiegati.

L’unica tipologia contrattuale che al momento può costituire una alternativa al lavoro accessorio per imprese e professionisti, è il contratto di lavoro intermittente.

 

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