Piani di carriera

Raggiungere una votazione di prestigio laureandosi in una università di primo piano, spesso non è una condizione sufficiente per chiarirsi le idee sul proprio futuro. Un neolaureato inserito in un contesto aziendale di grande dimensione è solitamente concentrato sul far bene il proprio lavoro senza però ragionare sul proprio percorso per i prossimi 5 – 10 anni. Dall’altra parte è compito dell’azienda  conoscere i propri talenti, riuscire a indirizzarli nella giusta direzione, valorizzandoli, e assicurarseli come futuri managers (talent retention).

Per definire un piano di carriera occorre quindi partire da un confronto tra:

  • L´individuo, non necessariamente un neolaureato,che deve avere la possibilità di esprimere i propri interessi e le proprie aspirazioni chiarendo cosa si aspetta dal proprio futuro lavorativo;
  • Il responsabile di linea che deve saper adattare le aspirazioni del suo team a i piani di crescita dei progetti di cui è responsabile;
  • L´azienda, impersonata dal Direttore delle risorse umane, che ha il compito di definire l´ambiente in cui tutti possono realizzare le proprie aspirazioni in armonia con gli obiettivi aziendali, definendone le regole ed il funzionamento.

La gestione della carriera, in particolare, negli ultimi anni è andata assumendo sempre più importanza per le aziende che sono chiamate a primeggiare in un mercato ogni giorno più competitivo, e sottoposto a modifiche e sconvolgimenti talmente rapidi da costringerle a strutturarsi in modo sempre più flessibile.

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